SERVIZI E APPROFONDIMENTI

Gruppo Ingegneria società benefit, Banca Popolare di Milano, Confindustria, Fondazioni bancarie.

CREDITI DI IMPOSTA PER INNOVAZIONE, ECO-TRANSIZIONE, DIGITALIZZAZIONE 4.0, DESIGN, RS, BENI STRUMENTALI 4.0 e Nuova Sabatini

Cos’è 

Il Credito di Imposta è una misura che si pone l’obiettivo di stimolare la Innovazione tecnologica e/o Design, Ricerca e Sviluppo, per sostenere la competitività delle imprese e per favorirne i processi di transizione digitale e nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale.
E’ una misura che si pone l’obiettivo di stimolare la spesa privata in beni materiali, software, progetti e formazione che puntano a migliorare la produttività, l’organizzazione ed i prodotti/servizi delle aziende.

A cosa serve 

Legge di Bilancio 2023 (rif. legge n. 197 del 29 dicembre 2022, art. 1, comma 423). Per maggiori dettagli: Transizione 4.0 

INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTALI
Si applica all’acquisto di beni strumentali materiali ed immateriali nuovi di fabbrica o oggetto di revamping.
– Beni strumentali materiali 4.0 agevolati al 20% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, al 10% fra i 2,5 e i 10 milioni di euro e 5% fino a 20 milioni di euro (Allegato A)
– Beni strumentali immateriali 4.0 agevolati al 20% per investimenti fino a 1 milione di euro (Allegato B)

Link alla pagina del MIMIT (ex MiSE): Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali

IMPORTANTE:
al fine di accedere all’agevolazione, sarà obbligatorio inserire nelle Fatture e sui Documenti di Trasporto dei la seguente dicitura: “Beni agevolabili ai sensi dell’articolo 1, commi da 1051 a 1063 dell’art.1 della legge n.178 del 30/12/2020 come modificato dalla legge n.234/2021 Art.1, comma 44 e dalla Legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197 del 29 dicembre 2022, art. 1, comma 423) e successive modifiche”.

INNOVAZIONE, DESIGN,  GREEN e RICERCA e SVILUPPO
Serve ad agevolare progetti innovativi e i relativi costi interni ed esterni.
Link alla pagina MIMIT (ex MiSE): Credito d’imposta ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica 


Sul 2023 è possibile agevolare al 10% un’ampia parte dei costi aziendali.
Di seguito le aliquote di agevolazione:

.. Innovazione tecnologica agevolata al 10% fino a 2 milioni di euro e Innovazione tecnologica in attività di innovazione tecnologica 4.0 e Green e 4.0 agevolata al 10% fino a 4 milioni di euro, per progetti di innovazione di processo o di prodotto;
.. Design ed Ideazione estetica agevolata al 10% fino a 2 milioni di euro.
.. Ricerca e Sviluppo agevolata al 10% fino a 5 milioni di euro, per ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale;

Dal 2024 le aliquote per Innovazione Tecnologica, Green e Design dovrebbero essere del 5% di beneficio, rimanendo al 10% quelle di RS.

Al seguente Link https://gruppoingegneria.it/esempi/ sezione con alcuni esempi di Titoli di Progetti di Ricerca, Sviluppo e Innovazione a cui Gruppo Ingegneria ha dato il suo contributo.

si ripeterà anche per l’anno fiscale 2024 e per l’anno fiscale 2025.
Il compenso verrà fatturato ogni anno con questi tempi:
– 50% del compenso all’individuazione dei progetti calcolato in base ad una stima del beneficio
– 50% dopo la consegna della documentazione

Redazione del Modello di Comunicazione dei dati al MIMIT (ex MiSE) – Comunicazione obbligatoria, richiesta ai fini statistici.

GESTIONE E ASSISTENZA E MANUTENZIONE – triennale dall’anno di acquisto del bene

.. Monitoraggio requisiti 4.0 per interconnessione e innovatività 

.. Documento di sussistenza dei Requisiti di Interconnessione

.. Si prevede 1 sopralluogo all’anno (da remoto o in presenza) per verificare la sussistenza dei requisiti di interconnessione 4.0 dei beni periziati, per i 3 anni consecutivi l’anno dell’acquisto del bene, con produzione di documentazione tecnica che ne attesti la rispondenza ai requisiti periziati anche a distanza di anni. 

.. Questa attività serve per tutelare l’azienda in caso di controlli futuri.

Cos’è 
Il servizio “Ingegneria Miglioramento” comprende i principali aspetti del miglioramento dei processi  aziendali, produttivi e amministrativi. 
Il servizio si compone di:
Ascolto e definizione delle problematiche aziendali, definizione dei KPI – “Mal di pancia” e delle “Medicine”, analisi e disegno dei processi, controllo di gestione, business Intelligence, aumento ricavi e margini, riorganizzazione aziendale, ottimizzazione produttiva, layout, lean production, project management, strumenti collaborativi, CRM, sistema di gestione integrato, Hr. 

A cosa serve 
Questo piano di lavoro serve per tenere sotto controllo l’azienda, per guidarla verso lo sviluppo industriale e di mercato, per migliorare i processi aziendali, per migliorare il coordinamento, il clima aziendale, la responsabilizzazione dei lavoratori e per dare strumenti di lavoro utili e condivisibili. 

Nello specifico:
.. imparare a dialogare in maniera più proficua e utile con finanziatori, soci, decisori, banche, ecc;
.. decidere una strategia aziendale o degli obiettivi da condividere con l’organizzazione dandosi una tempistica;
.. creare “cruscotti” da analizzare e considerare come indicatori per studiare lo scenario attuale e ipotizzare scenari futuri dell’azienda;
.. ottimizzare i processi aziendali, sia produttivi che amministrativi, con le tecniche della Lean production;
.. riorganizzazione logistica rivolta a fornire un adeguato livello di servizio al cliente coerentemente con i costi;
.. formare il personale per condividere la storia e la strategia aziendale e trovare la sintonia con il desiderio di futuro di ciascun lavoratore;
.. attivare strumenti collaborativi per migliorare la condivisione e l’organizzazione;
.. individuare le azioni migliorative di implementazione;
.. affiancamento e monitoraggio al fine di applicare efficacemente le soluzioni individuate.

CONTROLLO DI GESTIONE (CdG) UTILE PER GUIDARE L’AZIENDA

CdG – INDIVIDUAZIONE DEGLI OBIETTIVI

.. Migliorare i rapporti istituzionali cioè dialogare in maniera più proficua e utile con soci, finanziatori, banche, ecc.
.. Decidere o individuare una strategia aziendale. Il controllo di gestione non come pratica puramente amministrativa, ma come supporto alla direzione per aiutare a fare scelte e fare pianificazione strategica. Ad esempio il controllo di gestione può essere utile per:

….. Valutare le conseguenza economiche e finanziarie di inserimento nuovi prodotti, investimenti, assunzioni, ..
….. Programmare e controllare la gestione aziendale all’interno dei reparti e processi
….. Scegliere se fare una attività internamente (make) o acquistarla all’esterno (buy)
….. Gestire il fabbisogno di liquidità in anticipo
….. Decidere prezzi e marginalità
….. Monitorare l’equilibrio economico e la redditività
….. Compiere scelte strategiche
….. Decidere budget previsionali
….. Migliorare il rendimento dei lavoratori e decidere gli incentivi
….. Decidere tempi e metodi di produzione e logistica
….. Valutare gli investimenti
….. Ottimizzare la gestione dei clienti con il CRM, business plan e piano industriale.
.. Decidere l’organizzazione che ci si vuole dare: gli obiettivi dell’azienda per essere raggiunti devono essere condivisi e diffusi all’interno di tutta la struttura individuando per ogni persona/ruolo specifici traguardi e indicatori, quantitativi/qualitativi, da raggiungere (indicatoriHR).
.. Decidere i tempi. es. Entro x mesi dobbiamo raggiungere gli obiettivi + dobbiamo decidere i tempi degli obiettivi intermedi.

CONTROLLO DI GESTIONE STRAORDINARIO E SCENARI

In conseguenza degli obiettivi individuati si scelgono alcuni aspetti specifici aziendali e si analizzano “sezionando” l’azienda e  creando, così, dei “cruscotti” da analizzare e considerare come indicatori. Sulla base di queste sintesi contabili si verifica come è la situazione attuale (una fotografia del presente) e si decide come vogliamo che sia la situazione futura (lo scenario) che si intende raggiungere al fine di decidere la strada migliore da percorrere e al fine di individuare cosa succederà se applico una certa strategia (logica del what if). Il lavoro richiede l’apporto non solo della direzione ma anche delle altre aree aziendali. E’ un lavoro manuale che necessita di avere un alto livello di apporto umano e di indicazioni da parte della direzione e dell’azienda, ma ha il vantaggio di poter dare in breve tempo delle risposte ed è utile per capire meglio cosa serve ed evitare errori nell’impostare e implementare il sistema di controllo di gestione ordinario.

Come fare il CdG straordinario

….. Rapida lettura e macro verifica di alcune voci del bilancio da cui ci si accorge dei macro problemi e analisi dei principali indici (ROI, ROE, ROS, TEST ACIDO)
….. Calcolo del Punto di pareggio aziendale/BEP, che è uno strumento per individuare l’equilibrio economico: quale deve essere il fatturato dell’azienda per coprire tutti i costi divisi tra variabili e fissi e per ragionare su eventuali scenari seguendo la logica del “what if”?
….. Calcolo del Full costing (in cui tutti i costi aziendali vengono attribuiti alle varie classi di prodotti per individuare un margine netto) a partire dal bilancio (per quanto possibile). Utile per individuare margini, prezzi, composizione dei costi.
….. CdG incrementale: questo strumento è particolarmente adatto per poter prendere decisioni su particolari commesse o per decidere il prezzo di un nuovo prodotto. Si considerano, al fine di valutare il costo pieno del nuovo prodotto o la convenienza ad accettare una commessa specifica, solo i costi emergenti che  la nuova commessa comporta.
….. Flussi di cassa: entrate/uscite prospettiche
….. VAN = Valore attuale netto: strumento/calcolo finanziario per controllare il ritorno degli investimenti, ossia  calcolo del guadagno/perdita netta dell’investimento mediante l’attualizzazione al tempo t0 di tutti i flussi di cassa in ingresso ed in uscita, attualizzandoli sulla base di un tasso di sconto adeguato (costo opportunità dei mezzi propri).
….. Budget base 0: si ricalcolano i budget di costo e di ricavo senza considerare i dati passati, ma motivando ciascun valore da zero. Ad esempio, non si considera il costo del personale in essere, ma si considera il personale necessario.
….. Tempi e metodi: Rilevazione tempi di lavoro e Timesheet. Obiettivo: 

Ogni ora lavorata deve avere tre scopi:

.. Sta bene il lavoratore.
.. Sta bene il cliente che percepisce che stiamo lavorando per lui.
.. Sta bene l’azienda perché ha equilibrio economico, perché paga il lavoratore ed è pagata dal cliente, cioè il cliente paga quell’ora di lavoro.
Talvolta tutte le 3 condizioni NON sono soddisfatte e questo è molto male. 

CONTROLLO DI GESTIONE ASINCRONO FATTO BENE: sulla base delle indicazioni e della struttura individuata attraverso la contabilità straordinaria si procede con l’id che prevede di identificare un sistema di controllo slegato dalla contabilità e dal sistema gestionale:

….. Individuazione dei Centri di responsabilità (unità organizzative create per raggiungere uno o più obiettivi) che si suddividono  essenzialmente in centri aziendali di Ricavo, cioè unità contabili di aggregazione di ricavi di vendita che si vuole monitorare aventi in comune stessa tipologia di prodotto/servizio oppure stesso gruppo di clientela, stesso canale di vendita ecc.   e dei centri di Costo, cioè  unità contabili di raggruppamento costi aventi in comune impiego di stesse risorse aziendali (personale, utenze, macchinari, ecc) oppure omogeneità funzionale (simile funzione nel processo produttivo e/o di costo (similitudine di costi e di tariffe).
….. Revisione del piano dei conti di contabilità generale: verifica della congruità del Piano dei conti attualmente utilizzato rispetto alla individuazione dei centri di costo e ricavo e suo eventuale aggiornamento per reperire i dati necessari alla valorizzazione dei centri di costo e di ricavo.
….. Identificazione di un modello di contabilità analitica: ha il compito di superare le limitazioni della eccessiva sinteticità delle informazioni della Contabilità Generale. Attraverso un procedimento di attribuzione i dati della Contabilità Generale, integrate da altre informazioni e dati che provengono dai vari processi produttivi, vengono imputati ai prodotti e/o alle classi di prodotto individuate come centri di Ricavo per determinare così i costi e/o i risultati economici. La scelta del modello deve essere funzionale alle decisioni da supportare e coerente con la struttura dei costi, ma soprattutto il più semplice possibile. Occorre valutare le tipologie di centri di costi (diretti di produzione, indiretti ausiliari, indiretti comuni, ecc), i rapporti tra essi e l’individuazione di cost drivers per il ribaltamento dei costi indiretti sui centri di costo diretti. 

….. BUDGETING: proseguendo il lavoro impostato nel CdGStraordinario, il budgeting rappresenta in sintesi gli obiettivi e i programmi in termini economici che l’azienda intende realizzare nel periodo a cui il budget si riferisce (solitamente un anno). Per poter attuare un efficace controllo di gestione è necessario pianificare e avere dei dati con cui confrontarsi per verificare l’andamento reale della azienda. Fare un budget perciò significa attuare una forma di controllo preventivo dal momento che la sua costruzione implica che vengano anticipate le condizioni in cui si svolgerà la gestione futura, che ci si metta nelle condizioni di prevedere o rimuovere eventuali disfunzioni prima che si manifestino, significa orientare gli sforzi di tutta l’azienda verso obiettivi conosciuti e riconosciuti.

Dal punto di vista amministrativo il budget è riassumibile nella preparazione di un conto economico previsionale aziendale che assume la struttura di analisi reddituale cioè che indichi i risultati intermedi come, ad esempio, margine di contribuzione e reddito operativo. 

Il budget può essere fatto in maniera tradizionale (ovvero come previsioni  di spesa partendo dal consuntivo dell’anno precedente come base aggiustato in maniera incrementale per quello che riguarda il nuovo anno focalizzandosi più sul quanto), ma  meglio ancora può essere sviluppato seguendo la logica del BUDGET BASE ZERO (in cui le spese passate vengono utilizzate solo come linee guida e non come giustificazione delle future necessità). Il budget a base zero  è più orientato verso le decisioni e quindi sul perché di un determinato costo. Per fare questo viene effettuata l’analisi del rapporti costi-volume-profitto per la definizione sia del ricavo da conseguire ad utile predeterminato e bilanciato che dal punto di vista di Punto di Pareggio aziendale. 

Sulla base del modello individuato si può implementare un applicativo in Excel periodicamente manutenzionabile e compilabile periodicamente (solitamente ogni tre mesi) che permetta di riassumere, confrontare e analizzare le informazioni contabili a livello aziendale, per area di ricavo e per centro di costo per verificare il rendimento effettivo rispetto a quello budgettato. Questo costituisce anche l’insieme di informazioni necessarie alla Direzione per definire eventuali azioni correttive volte al miglioramento della gestione o alla modifica degli obiettivi di programma. E’ possibile inoltre definire alcuni automatismi necessari per l’import dei dati contabili nel file Excell dall’ ERP non integrato. 

CdG SINCRONO ORDINARIO: aiutiamo ad inserire il modello creato in excel all’interno del software gestionale parlando con il commercialista per la parte relativa al piano dei conti e coi fornitori software. 

Formazione al personale interno per l’utilizzo del sistema. 

Capitolo: IL MIGLIORAMENTO INTERNO – APPLICARE IL CONTROLLO DI GESTIONE (CdG) ALLO SVILUPPO DELL’AZIENDA E AL PERSONALE: RICETTA PER LO SVILUPPO, INDICATORI HR PER migliorare il coordinamento, il clima aziendale e la responsabilizzazione dei lavoratori. 

DA DOVE VENGO E DOVE VADO: colloqui e formazione con tutto il personale per condividere la storia e la strategia aziendale e trovare la sintonia con la storia e il desiderio di futuro di ciascun lavoratore.

QuestionariHr: da somministrare a tutti i lavoratori per analizzare conoscenze, attitudini, desideri di ciascun lavoratore.
.. Insieme ai capi, personalizzazione dei questionari
.. Riunione di somministrazione dei questionari
.. Colloqui individuali per commentare i questionari. Già durante questi colloqui si individuano gli indicatori HR. Cosa sono? v. il capitolo Coordinamento. 

COORDINAMENTO: i capi rinsaldano il loro ruolo di coordinamento. Coordinare con l’esempio e ponendosi al servizio dei colleghi.
.. Formazione per i capi sulle leve motivazionali.
.. Sistematizzazione delle procedure: analisi delle procedure aziendali esistenti, loro miglioramento, loro diffusione come procedure standard.
.. Attiviamo gli strumenti collaborativi, cioè decidere sia il metodo, sia gli strumenti informatici per fare: CRM, agende condivise e collegate al CRM, questionari qualità da somministrare ai clienti, indicatori HR, scadenzari, vademecum, e-mail, KitNuovoCollega o RegolamentoLavoratori comprensivo di Regolamento informatico e Privacy e Codice etico, tutto in un sistema cloud condiviso.
.. Indicatori HR. Pianificare colloqui telefonici settimanali per un confronto sull’agenda, sulle attività a breve termine e l’allineamento con il CRM. Pianificare colloqui mensili per ciascun lavoratore in cui monitorare il consuntivo del periodo passato e stabilire gli indicatori per il futuro.
.. Applicare i metodi del project management e della lean production.
.. Welfare dei lavoratori, sia per gli aspetti pratici (v. il sito GIG ChiSiamo), sia per gli aspetti contrattuali.  

 SVILUPPO ORGANIZZATIVO: miglioriamo l’organizzazione dell’azienda.  

.. Il futuro dell’azienda. Decidere il Piano marketing. Prendere idee dai concorrenti migliori. L’offerta standard cioè preparare i “piani di lavoro”.
.. Revisione dell’organigramma aziendale,  con una logica di Matrice R.A.C.I., in sintonia con la Iso9001:2015, che comprende il WorkFlow aziendale abbinato con un funzionigramma con mansionario.
.. Selezione di nuovo personale con il metodo di selezione di Gruppo Ingegneria.  Formazione all’azienda su come fare la selezione in autonomia.
.. Piano annuale di formazione (PAF).

FARE GRUPPO PER LO SVILUPPO: miglioriamo il clima aziendale, la fiducia, l’unione e la solidarietà all’interno dell’azienda, l’engagement.  esempi:

.. Una lezione sulla creatività per tutti i lavoratori
.. Esercizio: ciascuno scrive un ampio apprezzamento per ciascun collega.
.. Affiancamento formativo reciproco tra i lavoratori.
.. Una giornata di team building
.. Love Company, cioè una certificazione specifica sul benessere aziendale

PIANO WELFARE AZIENDALE: aiutiamo le aziende ad applicare il Welfare aziendale, cioè quell’insieme delle iniziative volte ad incrementare il benessere del lavoratore e della sua famiglia con vantaggi fiscali per le aziende e i loro dipendenti.

.. Analisi dei bisogni:  Valutate le esigenze aziendali, verrà predisposto un percorso Welfare, con le opzioni di Nutrizione, Yoga, Climbing, MusicoTerapia, Ginnastica Posturale, Cromoterapia, Coaching motivazionale, gestione stress lavoro correlato

.. Progettazione: Organizzazione delle attività ad personam o di gruppo in base alle scelte e specifiche esigenze aziendali.

.. Documentazione: Predisposizione/Implementazione della Policy Aziendale relativa al Piano Welfare scelto e Predisposizione della Comunicazione interna a richiesta anche esterna rispetto le scelte aziendali in materia di Welfare

.. Sviluppo delle Attività: In base alle attività scelte lo svolgimento avverrà presso la sede aziendale (Nutrizione, Yoga, ecc..) o presso la sede di Gruppo Ingegneria (Climbing, Cromoterapia……)  o valutate di caso in caso.

STRUMENTI COLLABORATIVI _ esempi
.. Creazione e ottimizzazione della modalità di lavoro con contatto digitale
.. Contrattualistica, giurisprudenza, rapporto di lavoro
.. Organizzazione
.. Informatica e piano di implementazione e costi

IL MIGLIORAMENTO VERSO L’ESTERNO – PIANO INDUSTRIALE PER AUMENTARE RICAVI E MARGINI PIANO MARKETING

.. Ricerca di mercato
.. Marketing di sviluppo prodotto
.. Marketing di promozione
.. Attivazione di un buon CRM semplice e funzionante subito. 

INTERNAZIONALIZZAZIONE

.. Fare gli obiettivi e i budget per paese.
.. Migliorare i rapporti con l’estero, anche utilizzando i progetti europei.
.. Alleanze e Joint venture
.. Scelta dei prodotti e servizi per l’estero.
.. Organizzazione distributori, rivenditori, alleanze.
.. Organizzazione pre e post vendita.
.. Web marketing mirato sull’estero.
.. Endorsement stranieri per paesi specifici.
.. Campagne.
.. Riattivazione dei Dormienti.
.. Potenziamento del Passaparola: Campagna referenza attiva. Questionario di soddisfazione da fare insieme al video endorsement.
.. Newsletter con una parte scritta dal cliente.
.. CRM adeguato per l’estero.
.. Analisi normativa su contratti e spedizioni.
.. Mistery client presso rivenditori.
.. Fiere.
.. Traduzioni.

RETE VENDITA

Potenziamento della rete vendita

CONTATTO DIGITALE

Potenziamento del web marketing

AZIONI MIGLIORATIVE DI SVILUPPO

.. Lean organization e revisione dei processi per dare migliore qualità al cliente cioè ridurre gli errori e gli sprechi. Eventi kaizen (riunioni di miglioramento continuo) e cantieri 5S per migliorare le postazioni di lavoro e come stimolo al miglioramento personale.
.. Individuazione strategie di sviluppo aziendale basate sul sito e sul digital
.. Strumenti di Contatto digitale. SitoWeb, CRM, social, .. Su questo c’è un piano di lavoro a parte.
.. StrumentiCollaborativi: Completamento, anche informatico, del CRM,  agende condivise, questionari qualità, cloud condiviso e struttura di archiviazione, e-mail,  scadenzari, vademecum, KitNuovoCollega, KitBenvenuto.
.. Internazionalizzazione
.. Sistemi di gestione specifici (esempio: Qualità) e Procedure pratiche integrate.
.. L’aspetto normativo del modello organizzativo: la Legge 231/01.

Cos’è 
l’area Edilizia di Gruppo Ingegneria propone un servizio completo volto a rispondere alle esigenze di tutti i suoi clienti aziende, condomini e privati permettendo di passare dall’idea di progetto alla realizzazione dello stesso assistendo l’intero processo.

A cosa serve 
Le competenze del team di lavoro di Edilizia di Gruppo Ingegneria servono a risolvere problematiche tecniche di diversa natura grazie alla molteplicità di competenze che il team di lavoro offre.

L’aiuto che lo studio può dare è principalmente indirizzato ai seguenti campi di applicazione:
Progettazione Architettonica:

  • Attività propedeutiche alla progettazione e studio di fattibilità;
  • Progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva;
  • Presentazione titoli autorizzativi (Cila, Scia, Pdc, Paesaggistica, Sanatorie,..)
  • Direzione Lavori; 
  • Verifiche conformità opere e pratica Chiusura lavori;
  • Asseverazione lavori;
  • Pratiche per avvio attività produttive SUAP e autorizzazioni AUSL.

Progettazione Strutturale:

  • Indagini preliminari e rilievi geometrici e specialistici;
  • Studi di fattibilità e Masterplan;
  • Progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva;
  • Progettazione Strutture in acciaio, cemento armato normale e precompresso, legno, vetro
  • Presentazione titoli autorizzativi (Depositi Strutturali, Autorizzazione Sismica,..)
  • Direzione Lavori strutturale; 
  • Collaudi strutturali e tecnico-amministrativi in corso d’opera e finali.

Progettazione Impiantistica: Elettrica, Fotovoltaico, Meccanica, Idrico/Sanitaria, Fognaria:

  • Calcolo Carichi termici, Analisi e diagnosi energetica, Videoispezioni 
  • Progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva impiantistica
  • Progettazione Impianti Meccanici di Riscaldamento, Raffrescamento, VMC, ACS
  • Progettazione Impianti Elettrici e Fotovoltaici
  • Progettazione Impianti idrico sanitario e Impianti fognari;
  • Presentazione titoli Autorizzativi (Ex Legge 10,..)
  • Direzione Lavori impiantistica
  • Verifiche dichiarazioni di conformità, collaudi

Progettazione Sicurezza nei cantieri:

  • Responsabile dei lavori;
  • Coordinamento della sicurezza in fase di progettazione;
  • Redazione Piano di Sicurezza e coordinamento;
  • Invio Notifica Preliminare
  • Coordinamento sicurezza in fase di esecuzione delle opere;

Progettazione Economico Agevolativa:

  • Analisi tecnico economica dell’intervento e studio di tutte le agevolazioni applicabili;
  • Progettazione Economico Agevolativa dell’intervento;
  • Analisi dei massimali relativi ad ogni agevolazione applicabile;
  • Redazione Quadro Economico Agevolativo;
  • Gestione amministrativa e contabile dei documenti di spesa con monitoraggio massimali;
  • Redazione Fascicolo difesa: Controllo, analisi e archiviazione di tutta la documentazione attestante la legittimità del credito.
  • Pratiche ENEA per detrazioni fiscali;
  • Asseverazioni congruità prezzi e dei lavori;
  • Assistenza tecnica per Due diligence e cessione dei crediti;
  • Visto di conformità, comunicazioni cessione del credito ad Agenzia Delle Entrate;

Servizi Catastali, legittimità, RTI, perizie, Ctu e Ctp, Millesimi condominiali:

  • Visure catastali immediate con servizio telematico;
  • Richiesta di estratti mappa aggiornati, recupero di schede catastali;
  • Accesso agli atti;
  • Verifiche e redazione pratiche di legittimità urbanistico e catastale RTI;
  • Redazione perizie di rispondenza, agibilità, abitabilità e di stima di immobili;
  • Pratiche di accatastamento e inserimenti in mappa di nuovi fabbricati ed ampliamenti;
  • Frazionamento di terreni;
  • Presentazione di nuove schede catastali, Correzioni incongruenze e Volture catastali;
  • Invio telematico di pratiche catastali in tutto il territorio nazionale;
  • incarichi e prestazioni come CTP e CTU
  • Tabelle millesimali condomini.

Team di lavoro

  • Ing. Corrado Cecconi (Ing. Edile Architetto, CSP e CSE, Certificatore Energetico, Project Manager, Specializzato in Progettazione e Coordinamento cantieri, Direzione Lavori e Agevolazioni)
  • Ing. Massimo Di Menna (Ingegnere, perito del tribunale, professore universitario)
  • Geom. Marco Cammameri (Geometra, Progettista, Servizi catastali, Direzione lavori)
  • Arch.Pian. Massimo Della Corte (Architetto Pianificatore, Urbanista, Progettista, Direzione Lavori)
  • Ing. Guido Pastorino (Ing. Edile Architetto, Progettazione Architettonica, Agevolazioni)
  • Ing. Alessandra Frascaroli (Ing. Edile Architetto, Progettista, Design e ricerca materiali)
  • Arch. Oliva Batini (Architetto CSP e CSE , Progettazione, Autorizzazioni, Servizi Catastali)
  • Ing. Alessio Papa (Ing. Civile, CSP e CSE, Strutturista, Autorizzazioni, Servizi Catastali)
  • Ing. Manuel Matera (Dott. Ing. Energetico, Progettista, Termotecnico, Agevolazioni)
  • Ing. Manuel Ferrara (Dott. Ing. Energetico, Progettista, Termotecnico, Agevolazioni)
  • Dott. Edoardo Baccellini (Disegnatore, Progettazione Architettonico, Sicurezza di cantiere)
  • Ing. Flavio Alecci (Dott. Ingegneria Civile ed Ambientale, Disegnatore, Computista)
  • Ing. Lara Breveglieri (Ing. Ambientale, Autorizzazioni Ambientali)
  • Ing. Virgilio Spinelli (Ing. Ambientale, Autorizzazioni Ambientali, Sicurezza di cantiere)
  • Dott. Akshay Aalla (Dott. Ingegneria Ambientale, Disegnatore, Sicurezza di cantiere)

Progetti

  • Manz Italy. Ridistribuzione Rifacimento 650 mq Uffici ci
  • Ct Pack: Rifacimento Uffici e Sala ristoro aziendale
  • Via Battaglia: Demolizione e ricostruzione completa nuovo immobile residenziale a due piani
  • Via Busi 15: Ristrutturazione completa, cambio destinazione d’uso, Elevatore e Impianti speciali 
  • Autodromo Imola: Rifacimento Impianti Fognari Paddock
  • Center Gross: Legittimazione Asta servizi

Partner:

  • IQT consulting SPA
  • Obs Italia Srl
  • Infissi Group Srl
  • Roveri Costruzioni Srl
  • Boscolo Srl
Cos’è
Sicurezza sui luoghi di lavoro significa tutela dell’incolumità e della salute dei lavoratori durante il lavoro.
La normativa in vigore in Italia in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, è il Testo Unico (D.Lgs. 81/2008), integrato dalle novità del D.Lgs. 106/2009. Tali decreti legislativi hanno accolto e sviluppato molti concetti già specificati all’interno della L. 626/1994.
Il Testo Unico ha segnato una svolta nel concetto di sicurezza in azienda. L’innovazione è consistita in:
In azienda e negli studi professionali, si è instaurato l’obbligo di effettuare una valutazione dei rischi
I lavoratori sono stati posti al centro dell’organizzazione della sicurezza nei luoghi di lavoro, attraverso l’informazione, la formazione, l’educazione e la sensibilizzazione.
Il Testo Unico, inoltre, individua i soggetti responsabili e descrive le misure gestionali e gli adeguamenti tecnici necessari per ridurre i rischi lavorativi. In caso di inadempienza, sono previste sanzioni indirizzate alle figure della sicurezza in capo all’attività per cui l’azienda si è mostrata inadempiente; tali figure, nello specifico, sono: Datore di Lavoro, RSPP, RLS, Addetti alle emergenze (Antincendio e Primo Soccorso) e Medico Competente.

A cosa serve
Devono adeguarsi al D.Lgs. 81/08 tutte le aziende pubbliche e private con almeno un lavoratore, incluse le attività d’ufficio più semplici e le piccole attività commerciali.
In aggiunta all’obbligo dato dal D.Lgs. 81/08, l’adeguamento in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro porta alle aziende:
Reale riduzione dei rischi – I corsi di formazione, informazione ed addestramento infatti sono tesi a far sì che tutti i lavoratori raggiungano una maggior consapevolezza dei rischi legati ai luoghi di lavoro ed alle attività svolte, sapendo quindi come prevenirli e come proteggersi da eventuali danni.
Numerosi benefici dal punto di vista commerciale, dando un miglioramento della propria immagine di fronte ai clienti, presenti e futuri.

La metodologia
Dal punto di vista operativo, è necessario individuare almeno un referente aziendale che si relazioni con i tecnici di Gruppo Ingegneria. È previsto un incontro di apertura con il/i referenti aziendali per individuare il gruppo di lavoro e per condividere la visione aziendale ed i principi etici a cui ci si intende uniformare. Si procede poi realizzando lo scadenzario aziendale in cui verranno inseriti tutti i dati aziendali e gli adempimenti e valutando i luoghi di lavoro. Dopo questa analisi verrà effettuata la programmazione degli adempimenti per arrivare alla regolarizzazione dell’azienda.
Le modalità di formazione sono di seguito riportate:
Formazione in presenza – formazione con argomenti modulati e concordati con il cliente
Formazione da remoto – formazione da calendarizzare con il cliente per tutte le tipologie di corsi o con corsi interaziendali programmati mensilmente
Formazione in Elearning – formazione con Video specifici e materiale formativo per i clienti

FASE 1 – ANALISI SITUAZIONE AZIENDALE

  • Luoghi di lavoro;
  • Mansioni lavorative;
  • Documentazione (DVR, scadenziario,..);
  • Formazione dei lavoratori (attestati);
  • Presenza di figure della sicurezza;
  • Attrezzature e macchine;
  • Fornitori e loro responsabilità nel gestire le scadenze. 

FASE 2 – INDIVIDUAZIONE DI AGEVOLAZIONI E FINANZIAMENTI 

  • Elenco delle agevolazioni e fondi disponibili per pagare questo piano di lavoro e anche altre esigenze aziendali;
  • Esame delle necessità dell’azienda;
  • Abbinamento tra le agevolazioni disponibili e le necessità aziendali;
  • Presentazione sui bandi (con piano di lavoro a parte).
Cos’è 
Il GDPR (o RGPD nella sigla italiana) è il Regolamento Europeo in materia di Protezione dei Dati Personali (Reg. UE 679/2016) e mira a responsabilizzare sulle regole riguardanti la raccolta e il trattamento dei dati personali. L’adeguamento al GDPR riguarda tutte le aziende, gli enti, le associazioni e i libero professionisti. 

A cosa serve
Nel caso in cui non ci si allinei alle nuove regole si rischiano sanzioni che, a seconda della gravità della violazione, possono arrivare fino a 20 milioni di euro o il 4% del fatturato annuale.
Perché rispettare le nuove regole del GDPR?

  • Adeguarsi al GDPR permette di evitare di essere soggetti a sanzioni pecuniarie che possono arrivare fino a 20 milioni di euro o fino al 4% del fatturato annuo se maggiore, in base alla gravità delle violazioni;
  • Adeguarsi al GDPR permette di evitare la responsabilità penale per il trattamento illecito dei dati;
  • Adeguarsi al GDPR permette di evitare la responsabilità in caso di danno agli interessati (qualsiasi persona fisica cui dati vengono trattati) e non dover risarcire anche somme importanti;
  • Adeguarsi al GDPR permette comunque di ottenere una riduzione delle sanzioni e della responsabilità anche se si verifica qualche problema (fuga di dati; violazione di diritti etc);
  • Adeguarsi al GDPR aiuta a migliorare l’organizzazione dell’azienda aumentando la sicurezza dei dati sia informatici che cartacei in linea con lo specifico trattamento dati previsto;
  • Adeguarsi al GDPR permette di fare una mappatura dell’attività svolta dall’azienda: permette di sapere quali dati vengono trattati e da chi in ogni momento;
  • Adeguarsi al GDPR consente di avere sempre sotto controllo l’attività svolta con clienti e fornitori;
  • Adeguarsi al GDPR permette di chiarire responsabilità e deleghe dei lavoratori;
  • Adeguarsi al GDPR permette di chiarire responsabilità e deleghe dei fornitori e dei professionisti che collaborano con la nostra azienda (commercialista; consulente del lavoro; etc) definendo meglio ruoli da ricoprire e attività da svolgere;
  • Adeguarsi al GDPR può permettere di accedere a bandi di gara che richiedono che l’azienda sia in linea con tutte le normative europee;
  • Adeguarsi al GDPR permette di migliorare l’immagine dell’azienda: un cliente è più rassicurato quando sente che i propri diritti sono tutelati.
  • Adeguarsi al GDPR è utile per gestire meglio i dati aziendali e proteggerli dalla concorrenza e da usi illeciti. 

Dal punto di vista operativo, la metodologia prevede la costituzione di un apposito gruppo di lavoro, con la partecipazione dei tecnici del Gruppo Ingegneria insieme alle figure responsabili aziendali designate. 

Nello specifico l’azienda avrà: 

  • un registro dei trattamenti corrispondente alle caratteristiche richieste dal Regolamento Europeo (art.30);
  • individuazione dei ruoli privacy;
  • la modulistica necessaria per tutti gli adempimenti (lettere di incarico, nomine responsabili del trattamenti, nomina amministratore di sistema, informativa clienti, informativa dipendenti, modulo comunicazione data breach), 
  • la formazione per tutti i dipendenti che trattano dati personali di persone fisiche, 
  • la nomina del DPO 
  • l’assistenza annuale. 

Il lavoro sarà finalizzato a due obiettivi: 

  • la tutela legale dell’azienda, la creazione di modelli organizzativi e l’implementazione della sicurezza informatica;
  • l’efficientamento e miglioramento organizzativo. 

Per questo, le attività svolte saranno progettate insieme e condivise con i lavoratori dell’azienda e le procedure diventeranno ordinari e quotidiani modi di lavorare. 

CYBERSECURITY _ LOG AMMINISTRATORE DI SISTEMA
Il provvedimento del Garante del 2008 prevede l’obbligo di registrazione degli accessi logici (access log) degli AdS (sia server che client)  riguardante i sistemi e non invece gli applicativi. A seguito della verifica dello stato dell’arte dell’azienda daremo indicazioni su come rispettare la normativa.
.. Caratteristiche delle registrazioni:  completezza, inalterabilità,  possibilità di verifica della loro integrità. 
.. Devono comprendere i riferimenti temporali e la descrizione dell’evento che le ha generate. 
.. Rispetto della data Retention: conservazione non inferiore a 6 mesi;
.. Finalità del controllo: verificare le anomalie nella frequenza degli accessi e nelle loro modalità.
.. Aiuto nell’individuare la soluzione tecnica informatica. E’ esclusa la realizzazione della soluzione tecnica informatica che sarà eventualmente quotata a parte. 

VIDEOSORVEGLIANZA
L’art. 4 della Legge n. 300 del 1970 stabilisce che gli impianti audiovisivi e gli altri strumenti dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori possono essere impiegati esclusivamente per esigenze organizzative e produttive, per la sicurezza del lavoro e per la tutela del patrimonio aziendale.
Gli impianti di Videosorveglianza sono soggetti anche alle prescrizioni impartite dal Garante per la Protezione dei Dati Personali in ambito Privacy definite nel Provvedimento in materia di Videosorveglianza dell’8 aprile 2010.
Le fasi del lavoro:
…Sopralluogo e valutazione delle caratteristiche dell’impianto di videosorveglianza;
…Raccolta delle schede tecniche relative all’impianto di videosorveglianza;
Redazione accordo sindacale o della modulistica da inviare all’Ispettorato;
…Redazione dell’Informativa Privacy sull’attività di Videosorveglianza;
…Dichiarazione sostitutiva per Marca da bollo, per invio telematico.

DPIA, Data Protection Impact Assessment Art. 35 Reg. EU 679/2016
La DPIA è lo strumento attraverso il quale il Titolare del Trattamento valuta i rischi derivanti dai trattamenti posti in essere.
Ogni trattamento, quindi, deve tenere conto dei rischi ad esso connessi attraverso una valutazione d’impatto che vada a:

  • identificare le minacce connesse a quello specifico trattamento;
  • prevedere delle misure di sicurezza adeguate.

L’obiettivo della Valutazione d’Impatto (DPIA) è quello di assicurare trasparenza e protezione nelle operazioni di trattamento dei dati personali rispondendo al principio di accountability.

…la valutazione d’impatto è preventiva, va fatta prima di iniziare un trattamento;
…è consigliata per ogni trattamento ed obbligatoria in alcuni casi specifici individuati all’art. 35 del Reg. UE:
…il trattamento determina una valutazione sistematica e globale di aspetti personali relativi a persone fisiche, basata su un trattamento automatizzato, compresa la profilazione, e sulla quale si fondano decisioni che hanno effetti giuridici;

… il trattamento riguarda dati sensibili o giudiziari su larga scala.

DPO – Data Protection Officer – Art. 37 GDPR
Incarico di responsabilità come Data Protection Officer, Responsabile per la Protezione dei Dati (RPD).

  • Vigilanza sull’osservanza del Regolamento UE 2016/679 e, più in generale, della normativa vigente in materia di privacy;
  • Assistenza in caso di data breach ed in caso di necessità di notifica al Garante;
  • Controllo delle difformità e indicazioni tecniche su come risolverle;
  • Descrizione di procedure e informative aggiuntive ove necessario;
  • Assistenza ed affiancamento nel confronto con altri DPO.
TUTELA DELLA RISERVATEZZA AZIENDALE

Tutela della riservatezza aziendale, cioè dati dell’azienda, dei fornitori, dei clienti, delle soluzioni tecniche attraverso l’analisi dei rischi effettuata attraverso il modello organizzativo 231 e l’analisi del rischio legato al trattamento Dati. Per riservatezza aziendale intendiamo il divieto di divulgare notizie attinenti all’azienda e ai metodi di produzione dell’impresa e farne uso in modo da poter recare a essa pregiudizio.

La tutela dei segreti aziendali è disciplinata anche dal Codice della proprietà industriale (D.lgs. 30/2005) recentemente modificato dal D.lgs. 63/2018, gli artt. 98 e 99 del c.p.i. tutelano il legittimo detentore dei segreti commerciali intesi come tutte le informazioni aziendali e le esperienze tecnico-industriali che siano segrete, che abbiano valore economico in quanto segrete e che siano sottoposte, da parte delle persone al cui legittimo controllo sono soggette, a misure da ritenersi ragionevolmente adeguate a mantenerle segrete. Applichiamo misure per evitare che questo si verifichi.

  • Previsione, se necessario, di un’informativa che attenzioni dipendenti e collaboratori;
  • Redazione regolamento circa l’utilizzo dei sistemi informatici;
  • Previsione di una Policy circa l’utilizzo dei sistemi informatici forniti ai dipendenti;
  • Policy circa rilascio e cessazione delle email aziendali dei dipendenti e collaboratori.

Si riporta un caso interessante per il quale ha avuto notevole risonanza una pronuncia della Cassazione che si è occupata del caso di un lavoratore licenziato per giusta causa per aver duplicato e scaricato, senza divulgarli, su una penna USB un notevole quantitativo di dati aziendali ai quali aveva avuto accesso in ragione della sua qualifica (Cass. 25147/2017). I giudici in tale ipotesi hanno evidenziato che, ai fini della legittimità del licenziamento per violazione dell’art. 2105 c.c., è irrilevante il danno arrecato al datore essendo sufficiente che tale condotta sia per sua natura idonea a danneggiare l’azienda. Dunque, anche il mero trafugamento di dati aziendali, non seguito dalla loro divulgazione, si pone in contrasto con l’obbligo di fedeltà.

CERTIFICAZIONE ISO 27001 

Lo standard ISO 27001 è un riferimento internazionale per la gestione delle attività aziendali, indipendentemente dal tipo di attività e dal servizio fornito. Qualsiasi realtà aziendale può certificarsi UNI EN ISO 27001:2017, indipendentemente dalla tipologia di prodotto/servizio fornito.
Solamente Enti Certificati possono eseguire verifiche ispettive che possono poi rilasciare il certificato. A cosa serve:

  • Serve per fornire all’azienda un sistema efficace di monitoraggio e di gestione dei propri processi in azienda.
  • Aiuta a dare all’azienda un’immagine di una realtà molto più attenta alle problematiche sulla sicurezza dei dati personali e sensibili.
  • Garantisce una riduzione nel costo dell’importo di garanzia per la partecipazioni a bandi o gare indette dalla pubblica amministrazione del 30% (art.93, D.lgs 50/2016) non cumulabile con altre riduzioni.
  • Aiuta a monitorare e gestire i diversi adempimenti in materia di normative sulla protezione dei dati, che se non correttamente gestiti possono avere conseguenze civili e penali.