GESTIONE DELLE EMERGENZE

1. SICUREZZA AZIENDALE

Il sistema di sicurezza aziendale impone alle aziende con almeno 10 lavoratori e alle attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco (D.P.R. 151/2011), di redigere un Piano di Emergenza che definisca le misure di prevenzione e di gestione dell’emergenza in caso di:

  • Incendio
  • Evacuazione dei lavoratori in caso di grave ed immediato pericolo
  • Salvataggio
  • Pronto Soccorso.

Nel caso di aziende con almeno 10 lavoratori, c’è inoltre l’obbligo di effettuare una prova di evacuazione all’anno (corredata di relativo verbale).
Per i luoghi di lavoro di piccole dimensioni il Piano può limitarsi a degli avvisi scritti contenenti norme comportamentali.
Il Datore di Lavoro ha l’obbligo di:

  • Organizzare i rapporti con i servizi pubblici competenti in materia di Pronto Soccorso, Salvataggio, Lotta Antincendio, Gestione dell’Emergenza
  • Designare preventivamente i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dai luoghi di lavoro in caso di pericolo grave ed immediato, di salvataggio, di pronto soccorso ed in generale di gestione dell’emergenza
  • Informare i lavoratori sui pericoli ai quali possono essere esposti.
  • Programmare gli interventi e prendere i provvedimenti necessari a far sì che i lavoratori possano, in caso di pericolo grave ed immediato, cessare la loro attività o mettersi al sicuro abbandonando il luogo di lavoro.
  • Prendere provvedimenti necessari affinché qualsiasi lavoratore, in caso di pericolo grave ed immediato proprio od altrui, nell’impossibilità di contattare il competente superiore gerarchico, possa prendere le misure adeguate per evitare le conseguenze di tale pericolo, tenendo conto delle sue conoscenze e dei mezzi tecnici disponibili.
  • Garantire la presenza di mezzi di estinzione idonei alla classe di incendio ed al livello di rischio presente sul luogo di lavoro.

I lavoratori hanno l’obbligo di:

  • Allontanarsi dal posto di lavoro in caso di pericolo (OBBLIGO E DOVERE)
  • Prendere misure necessarie per evitare le conseguenze di qualsivoglia pericolo sopraggiunto
  • Accettare la designazione ad addetto del servizio di emergenza
  • Rispettare e far rispettare il divieto di fumo degli ambienti
  • Non ostruire i percorsi d’esodo
  • Non rimuovere, ostacolare i presidi antincendio e la segnaletica di emergenza
  • Segnalare guasti, malfunzionamenti, principi di incendio, danneggiamento delle attrezzature antincendio
  • Segnalare presenza di materiali in deposito lungo le vie di fuga
  • Usare i DPI, se previsti
  • In caso di emergenza, attuare le procedure di evacuazione senza creare panico o intralciando l’operato delle squadre di soccorso
  • In caso di emergenza, astenersi dall’intraprendere un’operazione di soccorso senza esserne in grado compromettendo la propria e/o altrui sicurezza 
  • 1.1 MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE – DISPOSIZIONI

    Sistema di vie di uscita – percorso senza ostacoli al deflusso che consente alle persone che occupano un edificio o locale di raggiungere un luogo sicuro.
    Luogo sicuro – spazio scoperto o compartimento antincendio avente caratteristiche idonee a ricevere un predeterminato numero di persone;
    Spazio calmo – luogo sicuro comunicante con una via di esodo od in essa inserito; non deve essere di intralcio alle vie di esodo e deve avere caratteristiche tali da garantire la permanenza di persone con ridotte capacità motorie in attesa dei soccorsi;
    Compartimentazione – parte di un edificio delimitata da elementi costruttivi di resistenza al fuoco predeterminata e organizzata per rispondere alle esigenze della prevenzione incendi.

    Lungo le vie di uscita, le porte devono:

  • Aprirsi a spinta e nel verso dell’esodo (preferibilmente);
  • Essere dotate di dispositivo di autochiusura;
  • Essere segnalate mediante apposita cartellonistica;
  • Essere adeguatamente illuminate

L’allarme può essere dato:

  • A voce (in piccoli ambienti)
  • Mediante strumenti sonori (in caso di presenza di impianto di rivelazione incendi)

La protezione attiva dall’incendio viene effettuata mediante mezzi di estinzioni fissi (estintori o impianto sprinkler) oppure mobili (idranti o naspi).
Gli ESTINTORI devono:

  • Essere in numero adeguato (minimo uno per piano)
  • Essere posizionati lungo le vie di uscita ed in modo da non ostacolare il deflusso
  • Essere di tipo omologato e controllati ogni 6 mesi dal fornitore

Essere agganciati alla parete in modo che la maniglia si trovi ad 1 metro da terra

2. SEGNALETICA DI SICUREZZA

Segnaletica di sicurezza = una segnaletica che, riferita ad un oggetto, ad una attività o ad una situazione determinata, fornisce una indicazione o una prescrizione concernente la sicurezza o la salute sul luogo di lavoro, e che utilizza, a seconda dei casi, un cartello, un colore, un segnale luminoso o acustico, una comunicazione verbale o un segnale gestuale.
Il Datore di Lavoro ricorre a tale segnaletica in presenza di rischi che non possono essere evitati o sufficientemente limitati con misure, metodi, ovvero sistemi di organizzazione del lavoro, o con mezzi tecnici di protezione collettiva.

Colori della segnaletica di sicurezza:

  • Rosso – Segnali di divieto (segnalano atteggiamenti pericolosi, pericolo, allarme, arresto, dispositivi di interruzione d’emergenza, identificazione e ubicazione di attrezzature antincendio);
  • Giallo – Segnali di avvertimento Attenzione (indicano cautela, verifica);
  • Azzurro – Segnali di prescrizione (comportamento o azione specifica – obbligo di portare un mezzo di sicurezza personale, DPI);
  • Verde – Segnali di salvataggio o di soccorso (indicano porte, uscite, percorsi, materiali, postazioni, locali, ecc);

Indicazioni generali:

  • Evitare di disporre un numero eccessivo di cartelli troppo vicini gli uni agli altri;
  • Non utilizzare contemporaneamente due segnali luminosi che possano confondersi o un segnale luminoso vicino ad una fonte luminosa;
  • Non utilizzare contemporaneamente due segnali sonori o un segnale sonoro se il rumore di fondo è troppo intenso.

Segnali di Divieto

segnali divieto

Segnali di Avvertimento

segnali avvertimento

Segnali di Prescrizionesegnali prescrizione

Segnali di Salvataggio e Soccorso

segnali salvataggio e soccorso

Cartelli per attrezzature antincendio

Le attrezzature antincendio devono essere identificate mediante apposita colorazione ed un cartello indicante la loro ubicazione o mediante colorazione delle posizioni in cui sono sistemate o degli accessi a tali posizioni.
I cartelli hanno forma quadrata o rettangolare e pittogramma bianco su fondo rosso.

cartelli attrezzature antincendio

3. CHIAMATA AI SOCCORSI

È importante la corretta attivazione delle squadre di soccorso. Individuare la persona (ed un sostituto) incaricata di dare l’allarme.

Dati essenziali da comunicare nel caso di richiesta di soccorso:

  • Indirizzo e numero di telefono;
  • Tipo di emergenza;
  • Persone coinvolte/feriti;
  • Reparto coinvolto;
  • Stadio dell’evento (in fase di sviluppo, stabilizzato, ecc.);
  • Altre indicazioni particolari (materiali  coinvolti,  necessità  di  fermarsi  a distanza, ecc.);
  • Indicazioni sul percorso (Nei casi di non agevole individuazione del sito, come ad esempio zone rurali o contrade senza numero civico, può essere utile tenere a disposizione le coordinate GPS del luogo o predisporre un fax che indica i percorsi).

112 incidente: chiamata di emergenza
Dopo   aver   gestito   i   primi   momenti dell’emergenza secondo le poche basilari operazioni che prevede il piano di emergenza, al   momento dell’arrivo dei Vigili del Fuoco la gestione dell’emergenza passa a loro.
Il modo migliore per collaborare con i Vigili  del  Fuoco  è  quello  di  mettere  a disposizione la conoscenza dei luoghi.
Esempio di chiamata ai soccorsi

4. PROCEDURE PRATICHE PER LA GESTIONE DELLE EMERGENZE

  • Fuga di Gas

PROCEDURA PRATICA GESTIONE EMERGENZA FUGA DI GAS 

IN CASO DI FUGA DI GAS

Tutto il personale interno e gli ospiti devono:

  1. Mantenere la calma;
  2. Dare l’allarme in base al sistema presente in azienda;
  3. Spegnere macchine e strumentazione usando i pulsanti di emergenza e gli interruttori generali;
  4. In caso di evacuazione dello stabile non attardarsi a recuperare i propri effetti personali e raggiungere il prima possibile il punto di raccolta;

Gli addetti all’emergenza devono:

  1. Staccare le utenze (elettricità e gas);
  2. Verificare la posizione della perdita di gas e valutare se è possibile intervenire o meno per eliminare la causa dell’emergenza
  3. Nel caso in cui non si possa intervenire direttamente sulla perdita contattare l’azienda che fornisce le utenze;
  4. In caso di pericolo immediato, far evacuare tutto il personale verificando che nessuno si sia attardato presso zone isolate (bagni, scantinato, macchinette, ecc.);
  5. Raggiungere il punto di ritrovo e fare l’appello, segnando gli eventuali assenti;
  6. Contattare i vigili del fuoco (numero unico per le emergenze: 112) fornendo indicazioni su:
    1. Chi sta chiamando;
    2. Nome azienda;
    3. Tipo di emergenza;
    4. Se ci sono feriti, infortunati o dispersi;
    5. Altre indicazioni per raggiungere il luogo dell’emergenza;
    6. Contatti di riferimento.
  7. Lasciare aperti i cancelli e rendersi visibili nelle strade principali per facilitare i soccorsi;
  8. All’arrivo dei soccorsi, segnalare la presenza di eventuali lavoratori che non hanno raggiunto il punto di ritrovo;
  9. Finita all’emergenza, attendere il nulla osta dei vigili per rientrare nei locali.

Gli addetti al primo soccorso devono:

  1. In caso di emanazione dell’ordine di evacuazione, aiutare gli addetti antincendio a favorire l’evacuazione dei locali controllando che nessun collega si sia attardato presso zone isolate (bagni, scantinato, macchinette, ecc.); 
  2. Nel caso in cui una più persona presenti sintomi da intossicazione di gas (vertigini, stanchezza, difficoltà a respirare), contattare il 112 per le emergenze richiedendo l’intervento dell’ambulanza e soccorrere il collega intossicato.
  • Esplosione

PROCEDURA PRATICA GESTIONE EMERGENZA ESPLOSIONE 

IN CASO DI ESPLOSIONE

Tutto il personale interno e gli ospiti devono:

  1. Mantenere la calma;
  2. Allontanarsi da porte e finestre per evitare di venire coinvolti nell’esplosione; 
  3. Tutti il personale non coinvolto raggiunge i punti di ritrovo opposti rispetto alla zona in cui è avvenuta l’esplosione, se presenti;
  4. Se il punto di ritrovo è coinvolto nell’esplosione, raggiungere la zona opposta dell’esplosione.
  5. Rientrare nei locali a seguito del nulla osta della squadra dei vigili del fuoco, seguendo le loro indicazioni.

Gli addetti all’emergenza devono:

  1. Far evacuare tutti presenti nelle zone opposte rispetto a dove è avvenuta l’esplosione, verificando l’assenza di personale interno e ospiti presso luoghi isolati (scantinati, bagni, ecc.);
  2. Contattare i vigili del fuoco (numero unico per le emergenze: 112) fornendo indicazioni su:
    1. Chi sta chiamando;
    2. Nome azienda;
    3. Tipo di emergenza;
    4. Se ci sono feriti, infortunati o dispersi;
    5. Altre indicazioni per raggiungere il luogo dell’emergenza;
    6. Contatti di riferimento.
  3. Lasciare aperti i cancelli e rendersi visibili nelle strade principali per facilitare i soccorsi;
  4. All’arrivo dei soccorsi, segnalare la presenza di eventuali lavoratori che non hanno raggiunto il punto di ritrovo;
  5. Finita all’emergenza, attendere il nulla osta dei vigili per rientrare nei locali.

Gli addetti al primo soccorso devono:

  1. Aiutare gli addetti antincendio a favorire l’evacuazione dei locali controllando che nessun collega si sia attardato presso zone isolate (bagni, scantinato, macchinette, ecc.); 
  2. Nel caso in cui ci sia personale interno o ospiti coinvolti nell’esplosione, contattare il 112 indicando:
    1. Persone coinvolte;
    2. Presenza di segni vitali delle persone coinvolte;
  3. Cercare di tenere cosciente le persone coinvolte nell’esplosione eseguendo le manovre appropriate per il primo soccorso (massaggio cardiaco ed insufflazioni, posizione laterale di sicurezza, stimolarlo con parole per tranquillizzarlo).
  • Blackout

PROCEDURA PRATICA GESTIONE EMERGENZA BLACKOUT 

IN CASO DI BLACKOUT

Tutto il personale interno e gli ospiti devono:

  1. Mantenere la calma;
  2. Attendere il ripristino della corrente elettrica o l’avvio del generatore di riserva se presente per riprendere la normale attività
  3. In caso di assenza prolungata dell’erogazione dell’utenza (30 minuti) e dell’assenza del generatore ausiliario seguire le indicazioni degli addetti all’emergenza per l’evacuazione;
  4. Rientrare nei locali a seguito del nulla osta della squadra dei tecnici di emergenza, seguendo le loro indicazioni.

Gli addetti all’emergenza devono:

  1. Verificare la causa del blackout controllando i quadri elettrici con eventuali tecnici;
  2. Nel caso in cui non sia possibile ripristinare la corrente elettrica tramite generatori ausiliari o riparazioni, procedere con l’evacuazione dei locali;
  3. Favorire l’evacuazione dei locali verificando che non nessuno si sia assentato in luoghi isolati (scantinato, bagno, ecc.);
  4. Contattare l’azienda erogatrice della rete elettrica per segnalare l’emergenza;
  5. Attendere l’intervento o le indicazioni della squadra di emergenza dell’azienda erogatrice;

Gli addetti al primo soccorso devono:

  1. Aiutare gli addetti all’emergenza nell’evacuazione soccorrendo eventuali infortunati;
  • Allagamento

PROCEDURA PRATICA GESTIONE EMERGENZA ESPLOSIONE 

IN CASO DI ALLAGAMENTO

Tutto il personale interno e gli ospiti devono:

  1. Mantenere la calma;
  2. Nel caso in cui il proprio reparto sia coinvolto nell’allargamento, contenere la perdita con panni e stracci;
  3. Spegnere le macchine e la strumentazione del reparto coinvolto;
  4. Nel caso in cui gli addetti all’emergenza diano l’ordine di evacuare, abbandonare il reparto e raggiungere il punto di ritrovo. 

Gli addetti all’emergenza devono:

  1. Staccare l’elettricità nel reparto coinvolto nell allagamento;
  2. In caso di necessità e se possibile, staccare l’acqua dal contatore per bloccare la perdita;
  3. Nel caso in cui non sia possibile eliminare la perdita, ordinare l’evacuazione dello stabile;
  4. Contattare la squadra di emergenza del fornitore dell’acqua richiedendone l’intervento
  5. Finita all’emergenza, attendere il nulla osta dei tecnici per rientrare nei locali.

Gli addetti al primo soccorso devono:

  1. Aiutare gli addetti antincendio a favorire l’evacuazione dei locali controllando che nessun collega si sia attardato presso zone isolate (bagni, scantinato, macchinette, ecc.); 
  2. Nel caso di infortuni, intervenire per soccorrere gli ospiti o il personale coinvolto
  • Terremoto

PROCEDURA PRATICA GESTIONE EMERGENZA TERREMOTO 

IN CASO DI TERREMOTO

Tutto il personale interno e gli ospiti devono:

  1. Mantenere la calma;
  2. Interrompere le attività e spostarsi ordinatamente dalle finestre riparandosi possibilmente in luoghi dove non vi possa essere pericolo di caduta di oggetti dall’alto e riparandosi la testa anche con le braccia;
  3. Terminato l’evento evacuare lo stabile seguendo le indicazioni degli addetti all’emergenza;
  4. Non attardarsi a recuperare i propri effetti personali;

Gli addetti all’emergenza devono:

  1. Staccare le utenze (elettricità e gas) se possibile;
  2. Far evacuare tutto il personale non addetto alle emergenze verificando che nessuno si sia attardato presso zone isolate (bagni, scantinato, macchinette, ecc.);
  3. Raggiungere il punto di ritrovo e fare l’appello, segnando gli eventuali assenti;
  4. Contattare i vigili del fuoco (numero unico per le emergenze: 112) fornendo indicazioni su:
    1. Chi sta chiamando;
    2. Nome azienda;
    3. Tipo di emergenza;
    4. Se ci sono feriti, infortunati o dispersi;
    5. Altre indicazioni per raggiungere il luogo dell’emergenza;
    6. Contatti di riferimento.
  5. Lasciare aperti i cancelli e rendersi visibili nelle strade principali per facilitare i soccorsi;
  6. All’arrivo dei soccorsi, segnalare la presenza di eventuali lavoratori che non hanno raggiunto il punto di ritrovo;
  7. Finita all’emergenza, attendere il nulla osta dei vigili per rientrare nei locali.

Gli addetti al primo soccorso devono:

  1. Aiutare gli addetti antincendio a favorire l’evacuazione dei locali controllando che nessun collega si sia attardato presso zone isolate (bagni, scantinato, macchinette, ecc.); 
  2. Soccorrere eventuali feriti evitando di provocare ulteriori danni a se stessi o agli infortunati;
  3. Aiutare nell’evacuazione delle persone aventi handicap motori fungendo da stampella o utilizzando eventuali barelle.
  • Tromba d’aria

PROCEDURA PRATICA GESTIONE EMERGENZA TROMBA D’ARIA

IN CASO DI TROMBA D’ARIA

Tutto il personale interno e gli ospiti devono:

  1. Mantenere la calma;
  2. Cercare di evitare di restare all’aperto ed allontanarsi se ci si trova nelle vicinanze di piante ad alto fusto o linee elettriche aeree;
  3. Ripararsi in fossati o buche se ci si trova all’aperto e non ci sono fabbricati stabili;
  4. Entrare in fabbricati stabili, se presenti, e ripararsi in zone lontano da scaffalature, mobili e finestre;
  5. Conclusa l’emergenza, prima di uscire dallo stabile accertarsi che la zona esterna e le vie di uscita non siano bloccate o presentino elementi in sospeso a rischio di crollo.

Gli addetti al primo soccorso devono:

  1. Prestare assistenza ad eventuali infortunati o coinvolti nell’emergenza.
  • Alluvione

PROCEDURA PRATICA GESTIONE EMERGENZA TROMBA D’ARIA

IN CASO DI TROMBA D’ARIA

Tutto il personale interno e gli ospiti devono:

  1. Mantenere la calma;
  2. Abbandonare le zone allagabili, recuperando solo il materiale indispensabile:
    1. Torce elettriche;
    2. Radio;
    3. Bevande in confezione
    4. Cibi sigillati;
    5. Coperte;
    6. Kit di primo soccorso;
    7. Documenti di identità;
    8. Documenti sanitari.
  3. Evitare l’uso dell’automobile se non in casi indispensabili ed attendere l’arrivo dei soccorsi;
  4. Evitare di attraversare ambienti interessati dall’acqua se non in casi di necessità e di ottima conoscenza dei locali
  5. Se tuttavia ci si trova in auto, non tentare di raggiungere comunque la destinazione prevista, è opportuno invece trovare riparo presso lo stabile più vicino e sicuro;
  6. Non transitare con l’auto vicino a ponti, argini o fossi ed evitare di intasare inutilmente le strade per favorire l’arrivo dei soccorsi;
  7. Se la strada è invasa dall’acqua, procedere con l’auto a velocità contenuta per mantenere il controllo del mezzo;
  8. Se il mezzo viene investito da una colata di fango chiudere tutti i finestrini, aspettare che il mezzo sia coperto dal fango e successivamente aprire lentamente i finestrini solo quando l’abitacolo è invaso dall’acqua;
  9. Utilizzare il telefono solo in caso di assoluta necessità;
  10. Contattare le autorità, soprattutto in casi di urgenza;
  11. Attendere l’arrivo dei soccorsi evitando di uscire in strada.

Il personale addetto all’emergenza deve:

  1. Staccare se possibile le utenze (gas e luce);
  2. Cercare di far mantenere la calma a tutto il personale

Il personale addetto al primo soccorso deve:

  1. Prestare primo soccorso ad eventuali infortunati durante l’emergenza.
  • Aggressione da malintenzionati

PROCEDURA PRATICA GESTIONE EMERGENZA AGGRESSIONE

IN CASO DI AGGRESSIONE DA MALINTENZIONATO

Tutto il personale interno e gli ospiti devono:

  1. Mantenere la calma;
  2. Informate immediatamente il più vicino custode od addetto alla sicurezza reperibile;
  3. Tenetevi alla larga dall’aggressore, specie se brandisce armi proprie (pistole, coltelli) od improprie (tagliacarte e simili oggetti acuminati);
  4. Cercate di calmare l’aggressore con parole accomodanti, senza mettervi a discutere con lui e soprattutto senza contestare le sue dichiarazioni;
  5. Seguite le sue istruzioni, senza fretta ma neppure con troppa lentezza. Fate tutto ciò che il malvivente vi chiede, ma nulla di più. Un atteggiamento docile, ma non eccessivamente collaborativo, è il più appropriato ed è proprio quello che il malvivente si aspetta da voi
  6. Rassicuratelo sul fatto che tutto si può accomodare ed informatelo che avete già avvertito i superiori, che stanno inviando qualcuno per esaminare le sue ragioni;
  7. In caso di ricevimento di telefonate chiedere al malintenzionato se potete rispondere;
  8. Se possibile, avvertire direttamente, ma senza farvi notare, le Forze dell’Ordine, telefonando al n° 112;
  9. Spiegate con precisione la natura dell’emergenza e rammentate alle Forze dell’Ordine di arrivare sul posto, a sirena spenta, per evitare gesti inconsulti da parte dell’aggressore;
  10. Non cercate di intervenire direttamente, per evitare possibili pericolose reazioni, di cui potrebbe restare vittima l’aggredito o i presenti;
  11. Cercate di far parlare in continuazione l’aggressore, fino all’arrivo delle Forze dell’Ordine. Un aggressore che parla, per solito, non commette atti irrimediabili;